Macchine da cucire, i brand più competitivi

Cosa fa la differenza nell’acquisto di una buona macchina da cucire? Non tanto il prezzo, quanto il brand. Se si vuol essere sicuri di comprare bene e non ritrovarsi una ‘crosta’ si dovrà fare prima una cernita dei marchi più accreditati e competitivi, anche se alla fine saranno i bisogni e il gusto del cliente ad avere la meglio. Qualità e affidabilità del brand vanno a braccetto, quindi per non rischiare un flop meglio affidarsi a marchi affermati anziché essere abbindolati dal miraggio del prezzo affare per poi scoprire che è un bluff. Per quanto le moderne macchine da cucire siano abbastanza simili in apparenza, realizzate perlopiù in plastica di varia qualità, bisognerebbe dare un’occhiata all’assemblaggio delle varie componenti per accertarsi che siano solide e ben montate, in quanto sono le giunture e i pezzi interni i più esposti all’usura, pertanto buttarci l’occhio in fase d’acquisto non fa male per poterne verificare la solidità e compattezza. Malgrado il mercato delle macchine da cucire sia smisurato, in realtà i brand di qualità si contano sulle dita di una mano.

Fra questi, citiamo Singer, Brother, Bernina e Pfaff, fermo restando che ce ne sono anche altri molto validi, che potrete scoprire e comparare sul sito online di settore https://lemacchinedacucire.it/. Andiamo ora a scoprire meglio i caratteri distintivi dei migliori brand, partendo proprio da Singer che, nell’immaginario collettivo, è sinonimo di macchina da cucire, trattandosi di uno dei marchi più antichi e gloriosi. Si pensi che la produzione delle prime macchine da cucire Singer risale al 1851 ed è tuttora indice di qualità indiscussa sul mercato di settore. Fondata dall’americano Isaac Merrit Singer, la casa produttrice si è specializzata nel tempo in modelli ad uso domestico, fungendo da apripista anche per i brand successivi.

Nato più tardi, agli inizi del secolo scorso, il marchio nipponico Brother è oggi una garanzia di qualità e di eccellenza soprattutto sul piano dell’innovazione tecnologica applicata ai suoi prodotti. I modelli elettronici Brother sono un ‘must’ per aspiranti ‘maghi’ del cucito alle prime armi. Altrettanto valida l’alternativa Pfaff, casa di produzione tedesca creata nella seconda metà dell’Ottocento dall’omonimo fondatore. Decenni di esperienza e un’attenzione maniacale al dettaglio fanno delle macchine da cucire Pfaff una garanzia assoluta e certificata, così come nel caso dei modelli Bernina, precisi e funzionali, non a caso sono svizzeri.